L’estate è ormai cominciata e, se sei tra i fortunati che sono già in spiaggia a trascorrere le giornate tra le onde, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza su come si debba scegliere una tavola SUP.

Non hai mai provato e non sai cosa sia lo Stand Up Paddling? Allora prima di tutto dai un’occhiata alla storia e all’evoluzione del SUP, di questa nuova e meravigliosa disciplina che sta conquistando ogni anno sempre più appassionati! E poi… provalo subito, non vediamo l’ora di incontrarti mentre fai diporto con gli amici!

Dicevamo, dunque, che bisogna fare un po’ di chiarezza sulle variabili da considerare nella scelta di una tavola. Quali sono? Come si fa a scegliere esattamente la tavola giusta per le nostre esigenze, per il nostro utilizzo e per le nostre misure? Esigenze, utilizzo e misure… eh già, perché è da questi tre elementi che ogni valutazione dev’essere fatta.

Le tipologie di tavola da SUP

Innanzitutto consideriamo la principale distinzione nel vasto mondo delle tavole da SUP: quella tra tavole rigide e tavole gonfiabili.

Tavole rigide

Le tavole rigide vengono realizzate con materiali differenti come schiuma, plastica, legno, kevlar e fibra di vetro a seconda delle aziende produttrici e a seconda delle tecnologie costruttive che vengono adottate. Non è questo il momento di approfondire i materiali utilizzati e i criteri di realizzazione delle diverse parti della tavola, possiamo però osservare alcuni aspetti positivi che queste offrono:

  • Non è necessario gonfiarle: sono subito pronte per essere messe in acqua e utilizzate;
  • Garantiscono elevate performance in termini di velocità e trick;
  • Offrono ottima stabilità anche in condizioni di vento e mare increspato.

Tavole gonfiabili

Veniamo ora all’altra metà di tavole che il mercato ci presenta: le tavole gonfiabili. Sono costruite in PVC e con una tecnologia costruttiva a fibra intrecciata che prende il nome di Drop-stich. Sono un esempio di questa tecnologia all’avanguardia le tavole dei nuovi marchi italiani Twinsup e Obersup. Anche per questa tipologia di tavola, ci sono alcuni indiscutibili vantaggi:

  • È estremamente facile da trasportare perché può essere riposta in uno zaino di minimo ingombro;
  • Può essere portata in luoghi poco accessibili con la macchina;
  • Essendo prevalentemente costituita da aria ha un peso mediamente inferiore a quello delle tavole rigide.

Che tipo di paddler sei?

In seguito, bisogna considerare l’utilizzo che ne vogliamo fare. Con un SUP si può andare ad affrontare le onde, avviccinandosi al mondo del surf e allora si parla di Wave SUP; si può poi fare cruising o touring, se ci muoviamo lungo costa; si possono infine fare le gare e allora si parla di Race SUP. Ecco allora una distinzione per macro-tipologie di tavola.

  • Wave SUP: le tavole da onda sono generalmente più corte, più sottili su nose e tail e hanno un rocker più accentuato; sono tavole di grande manovrabilità che assecondano anche i trick più radicali dei più esperti ma garantiscono, per contro, una minore stabilità.
  • Touring SUP: in questa categoria rientrano le tavole più stabili e agevoli da portare; sono piuttosto lunghe (generalmente olte i 10’) e con una larghezza maggiore e un nose più arrotondato, per assicurare la stabilità necessaria e aiutare tutti coloro che sono alle prime armi;
  • Race SUP: questa tipologia comprende tavole più lunghe, 12’6’’ per le gare corte e 14’ per le gare lunghe; sono in genere piuttosto sottili e con un nose stretto, che permette di prendere una maggiore velocità.

Il volume: come sceglierlo?

C’è un altro aspetto che può semplificare non poco la scelta e questo è il calcolo del volume. Il volume è una grandezze che in generale quando si parla di tavole influisce direttamente sulla governabilità e la stabilità della tavola. In estrema sintesi, più è basso il volume meno la tavola è stabile e quindi più alta dev’essere l’esperienza del rider.

Ecco un prospetto riassuntivo che vi permetterà di conoscere approssimativamente il volume che la vostra prossima tavola dovrà avere. Basterà prendere il vostro peso e moltiplicarlo per un coefficiente variabile che dipende dal vostro livello.

 

COEFFICIENTI PER IL CALCOLO DEL VOLUME
PRINCIPIANTE V (l) = Peso (kg) x 1.8-2.2
EVOLUTO V (l) = Peso (kg) x 1.3-1.8
ESPERTO V (l) = Peso (kg) x 1.1-1.3

Considerate sempre un ulteriore aspetto: maggiore è il volume della tavola, più essa starà fuori dall’acqua, il che significa maggiore velocità ma meno manovrabilità!

Caro paddler, questo è tutto, ma ricorda che per qualsiasi chiarimento o qualsiasi ulteriore dubbio che dovessi avere, il team di Storfit è a tua disposizione per aiutarti!

Davide Carretta

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