Le donne che hanno fatto la storia dell'arrampicata

L’arrampicata può sembrare, all’occhio dell’inesperto, uno sport da muscolosi e impavidi uomini. Ma la realtà è tutt’altra.

L’arrampicata è uno sport (non solo) per donne!

Sono tante le ragazze che nel corso degli anni hanno espresso il loro potenziale su pareti di rocce e che hanno cambiato le carte in tavola. Sono talmente numerose che in questa sede ci toccherà citarne solamente alcune.

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Vediamo chi sono alcune tra le donne che, con la loro tecnica elegante e la loro determinazione, hanno fatto la storia dell’arrampicata.

Lynn Hill

Classe 1961, 156 cm di eleganza e forza: Lynn Hill è una vera leggenda dell’arrampicata. Ha iniziato a conoscere la scalata da ragazza sulle pareti granitiche di Yosemite, dove un giorno tornerà per scrivere una nuova pagina di storia. Lynn Hill è stata la prima persona a scalare in libera la via El Nose di El Capitan. È grazie a lei che si è capito che non esisteva differenza di genere in scalata e che con la tecnica e la tenacia si possono raggiungere risultati incredibili.

Catherine Destivelle

Tra le migliori scalatrici di tutti i tempi, Catherine (24 luglio 1960) ha iniziato a scalare a 12 anni sui sassi d’arenaria di Fontainebleau e a 16 anni aveva già salito la sua prima impegnativa via in montagna. Non solo è un’arrampicatrice di un’eleganza estasiante ma è stata anche un’alpinista di altissimo livello. Ha salito numerose vie in montagna in solitaria ed ha scalato la marcia solo quando è diventata madre.

Luisa Iovane

Compagna di vita e di scalata di Heinz Mariacher, è stata anche lei un’arrampicatrice completa eccellendo sia nelle competizioni che su roccia. Nata anche lei nel 1960, negli anni ’80 insieme al suo gruppo di amici ha scritto la storia dell’alpinismo in Dolomiti aprendo numerose vie. Tra queste spicca la famosa “Tempi Moderni” insieme ad Heinz sulla parete sud della Marmolada.

Josune Bereziartu

Questa scalatrice (19 gennaio 1972) basca non può che essere citata, soprattutto per essere stata la prima (tra le donne) a scalare alcuni tra i gradi più duri d’arrampicata sportiva. È stata la prima a salire un 8c, 8c+, 9a e 9a+. Non la citiamo solo per gradi e numeri ma per essere stata una visionaria dell’alta difficoltà: grazie alla sua “curiosità” molte ragazze hanno creduto possibile quello che prima pensavano inavvicinabile.

Ashima Shiraishi

Ashima (3 aprile 2001) rappresenta la nuova fortissima generazione. Ha iniziato a scalare da piccolissima e si è spinta a livelli altissimi nel bouldering, nella falesia e nelle competizioni sportive. A soli 13 anni è diventata la più giovane (senza differenza di genere) a salire una via di grado 9. Ci aspettiamo ancora molto da questa giovane donna dal dolce sorriso.

 

Queste sono solo alcune delle donne che hanno scritto e stanno scrivendo la storia dell’arrampicata. Grazie alla loro curiosità, alla loro eleganza, alla loro forza e al loro carisma hanno reso l’arrampicata una disciplina ancora più interessante.

Come dice la scalatrice inglese Hazel Findlay: “Anche se una ragazza non può essere (fisicamente) più forte di un ragazzo, può essere più coraggiosa”.

E la testa, in arrampicata come nella vita, è veramente tutto.

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