Il Monte Rosa è indubbiamente uno dei massicci montuosi più affascinanti dell’intero continente europeo.

Raggiunge i 4.634 m slm di quota della Punta Dufour e ospita il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita (Punta Gnifetti – 4.554 m slm); rifugio, ma non solo, la Capanna Margherita, costruita nel 1893 e dedicata all’allora sovrana d’Italia, ospita un importante laboratorio fisico-meteorologico, un osservatorio scientifico e una biblioteca della Sezione di Varallo del CAI.

L’azione secolare dei ghiacciai del massiccio montuoso ha modellato il paesaggio creando un ambiente naturale unico al mondo, di una bellezza entusiasmante e selvaggia; ai suoi piedi si sono sviluppate civiltà e culture alpine, nelle forme più autentiche, di cui ad Alagna troviamo un esempio perfettamente conservato, che ha mantenuto intatte le proprie caratteristiche identitarie, non intaccate dal turismo di massa.

L’area di Alagna, oltre ad offrire piste perfettamente innevate (fa parte del comprensorio Monterosa-Ski che, grazie al collegamento di tre valli adiacenti – Valsesia, Val d’Ayas, Valle del Lys -, offre 180 km di piste di cui 170 km con innevamento artificiale), è una delle zone migliori sulle Alpi in cui praticare sci/snowboard/ telemark fuoripista, sci alpinismo e dove vivere esperienze di freeride assolutamente uniche.

Il Freeride Paradise

Dall’Ottocento Alagna è stata meta di “pellegrinaggi” alpinistici, soprattutto da parte di alpinisti e viaggiatori inglesi, affascinati dalla conquista delle vette del Monte Rosa; nel 1965 viene realizzata l’impresa di creare un impianto funiviario avanguardistico che, con un dislivello di 2000 metri collegava il paese al ghiacciaio di Indren (3.260 m slm), favorendo in maniera decisiva lo sviluppo turistico e alpinistico del luogo.

Ma è dagli anni ’90 che Alagna è diventata una meta “leggendaria” per appassionati di freeride provenienti da tutto il mondo.

Ora gli impianti del comprensorio consentono di raggiungere facilmente tracciati fuoripista con discese mozzafiato, ripidi canali e valloni immacolati; ma anche di attraversare villaggi alpini perfettamente conservati (caratterizzati dalle tipiche baite “Walser”), assaporare la qualità del buon cibo e sentirsi parte del territorio.

Alcune discese e canali fuoripista sono particolarmente famosi e ricercati da tutti gli amanti del freeride: dalla classica e straordinaria Balma, che dal ghiacciaio di Bors permette di raggiungere direttamente Alagna con un dislivello di discesa di oltre 2000 metri, ai più impegnativi e tecnici canali della Malfatta, del Likke Schloss e della Punta Vittoria, che raggiungono dai 45° ai 60° di pendenza.

Gli scialpinisti in cerca della conquista di cime e discese senza traccia con le proprie forze, e dell’ambiente incantato della natura d’inverno, trovano nelle valli attorno ad Alagna straordinari itinerari, in cui vivere pure emozioni wild.

Alagna e le sue valli circostanti sono ricche di itinerari anche facilmente raggiungibili abbinando l’utilizzo degli gli impianti del comprensorio Monterosa Ski, a brevi tratti di salita con le pelli, come il famoso Passo Zube che permette l’accesso al Vallone di Otro e ad una straordinaria discesa fuoripista.

Professionalità e sicurezza

Sciare ad Alagna non è affatto cosa banale; durante una giornata di freeride si incontrano diversi tipi di neve e di terreno, che mettono alla prova gambe e tecnica sciistica.

Inoltre per apprezzare al meglio e in sicurezza gli itinerari fuoripista e dello sci alpinismo, oltre ad essere forniti dei dispositivi obbligatori (ARTVA, pala, sonda…e possibilmente zaino con sistema antivalanga e casco) si raccomanda sempre di sciare con Guide Alpine UIAGM locali, che possiedono una profonda conoscenza del territorio e delle condizioni della neve, hanno la capacità di affrontare repentini cambiamenti meteorologici ed eventuali situazioni di pericolo.

Elena Grupallo

Paolo Paglino, Guida Alpina UIAGM, Alagna Ski Guides

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