L’escursionismo è un’attività in decisivo sviluppo. La voglia di aria aperta, di fuga dalle città, di mettersi in gioco nella natura, di mettere a frutto la condizione fisica creata in ore e ore di allenamento al chiuso di una palestra, sono solo alcune delle ragioni per cui incontriamo sempre più gente sui sentieri.

Che sia in montagna, in collina o al mare, con un buon paio di scarpe, uno zainetto e le indicazioni sullo smartphone, chiunque può avvicinarsi a questa sana attività. Una volta “la fuori”, però, incominciano i problemi, o meglio, una serie di interrogativi più o meno inquietanti che condizionano la serenità della giornata outdoor:

  • Sarò sul sentiero giusto?
  • Riuscirò a portare a termine quanto ho previsto di percorrere?
  • Avrò l’attrezzatura giusta?
  • Se mi succede qualcosa cosa faccio?

Oppure ancora, numerosi altri interrogativi, forse meno “tecnici” ma che meritano ugualmente una risposta:

  • Come si chiama quella montagna? E quell’alpeggio?
  • Ma che animale era quello che ho visto di sfuggita nel bosco?
  • Vorrei trovare un gruppo simpatico con il quale passare delle belle giornate nella natura
  • Ho voglia di andare con la mia fidanzata in montagna domenica, ma non so proprio come organizzare l’escursione

Ecco, queste sono solo alcune delle motivazioni che fanno scegliere di aggregarsi ai programmi di una Guida Escursionistica professionista.

La storia delle Guide Escursionistiche

Questa figura, nata agli inizi degli anni novanta, è presente in Italia sotto diverse denominazioni, a seconda della regione di appartenenza, ennesimo simbolo del nostro variegato e confuso paese.

In ogni caso Guide Escursionistiche Ambientali, Accompagnatori di Media Montagna, Accompagnatori del Territorio, Guide della Natura ecc. hanno in comune un serio e importante piano di formazione professionale certificato, che li ha portati ad essere preparati ad accompagnare i propri clienti nella natura e a farsi carico della responsabilità di essi. Ogni guida professionista è infatti dotata di una specifica assicurazione di responsabilità civile obbligatoria che gli consente di fare fronte ad eventuali incidenti che potrebbero verificarsi per sua responsabilità. Ma aldilà dell’assicurazione una guida ha ben presente il dovere primario di garantire la sicurezza delle persone che gli si affidano.

Passo passo con una Guida

La scelta di affidarsi ad un professionista dell’accompagnamento in ambiente naturale consente quindi di alleviare il cliente da incombenze tecniche, quali ad esempio la programmazione dell’escursione e la scelta specifica dell’itinerario.

Un trekking organizzato sarà solitamente ben pianificato nelle tappe, con tempi e andature adatti al gruppo, con lo scopo di fare arrivare tutti alla meta. Cosa non sempre così scontata durante escursioni di grande sviluppo, magari condotte da sconosciuti organizzatori, improvvisati nel loro ruolo di “capi gita”.

La preparazione naturalistica conseguita durante i corsi di formazione, insieme all’esperienza sul campo, consentono alla guida di poter illustrare ai suoi clienti le caratteristiche del territorio, le particolarità morfologiche, la provenienza delle rocce e le specie arboree. Particolare attenzione viene sempre posta nell’approccio con gli animali selvatici, allo scopo di evitare inutili e dannosi disturbi alla fauna.

Con una guida esperta avremo la possibilità di approfondire la storia dei luoghi che visitiamo, l’origine dei popoli che li abitano, gli usi locali.  Alcune volte le sue conoscenze personali ci porteranno a vivere esperienze uniche con gli alpigiani che con sacrificio e passione, allevano bestiame in montagna e ne consentono la conservazione.

Particolari accordi con Aree Naturali Protette e Parchi Nazionali consentono al professionista di accompagnare i propri clienti in zone dalla grandissima valenza naturalistica, rispettando l’ambiente e le sue criticità. Consigli sull’attrezzatura e sull’abbigliamento più adatto sono sicuramente motivo di lunghe chiacchierate durante le giornate passate insieme, allo scopo di migliorare le nostre prestazioni e il comfort dell’escursione.

Insomma, queste solo alcune buone ragioni per aggregarsi alle proposte di una guida escursionistica, seguendolo per sentieri e cammini, sicuri del suo senso di responsabilità e soprattutto della sua passione che non mancherà di trasmetterci.

Certo, dovremo pagare per questo, ma se il nostro “accompagnatore” sarà stato in grado di assolvere alle nostre aspettative, se ci avrà trasmesso la magia dei luoghi attraversati, se ci avrà fatti sentire sicuri e sereni e ci avrà condotto alla meta, sarà un piacere ricompensare la sua professionalità.

Paolo Borra
Guida Escursionistica Ambientale della Regione Piemonte
Osservatore Nivologico AINEVA
Guida Ufficiale delle Aree Protette dell’Ossola

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