Gli impianti di risalita più strani del mondo

Sci scaricati dalla macchina, casco indossato, maschera presa e skipass comprato; ora non resta che salire a bordo del primo impianto di risalita del comprensorio. Se, però, ti trovassi in Alaska, ad esempio, dare inizio alla tua giornata “sci ai piedi” sarebbe decisamente diverso dalle aspettative.

Nel mondo, infatti, esistono impianti di risalita di ogni genere, dai più rivoluzionari ai più insoliti.

Stanchi della tradizionale seggiovia? Ecco che oggi vi offriamo una panoramica degli impianti più strani e particolari dei cinque continenti! Possiamo dire che poche cose dimostrano l’abilità ingegneristica del genere umano meglio di un impressionante impianto a fune.

Svizzera: ingegno e panorama

La funivia del XXI secolo è sicuramente “cabrio”. Infatti, dall’ingegno e dall’efficienza svizzera è nata la prima funivia del mondo “open-top” a due piani. Siamo vicino a Lucerna ed il modernissimo impianto trasporta i passeggeri in cima al Monte Stanserhorn, alto 1900 metri, in poco più di sei minuti offrendo un incredibile panorama su tutta la valle circostante.

Canada: a cosa servono i piloni?

La sensazione di essere sospesi nel vuoto a Whistler è assolutamente normale. Infatti, la “Peak 2 Peak Gondola”, che collega le località sciistiche di Whistler Blackcomb, è la funivia non supportata (si intende senza piloni ad esclusione di quelli in partenza ed in arrivo) più lunga del mondo (3.024 metri) ed è anche la più alta: 436 metri sopra il fondovalle. È giusto ricordare che i canadesi sono molto orgogliosi di quest’opera!

Alaska: tutto in bus!

Questa volta voliamo in Alaska, a Moose Mountain. Si tratta di una normale località sciistica con un fitto reticolato di 42 piste da sci. L’unica differenza è che non si vedono gli stretti corridoi tipici degli impianti di risalita: infatti a Moose Mountain si utilizzano gli autobus per tornare in vetta.

Diversi i vantaggi, spiegano i gestori, e tra questi in particolar modo il fattore climatico: i bus sono riscaldati e, quindi, viste le temperature che ci sono da queste parti, gli sciatori possono godere di un riposo più confortevole.

Colorado: a bordo di un gatto delle nevi

Questa volta, a Keystone, gli impianti di risalita ci sono, ma solo fino al limitare del bosco. Da questo punto in poi ci si può comodamente muovere a bordo di un gatto delle nevi, il quale ha la medesima funzione dei tradizionali skilift, alla modica cifra di 5 dollari.

Il mezzo che porta tutti gli appassionati di freeride a godere delle meraviglie della powder d’alta quota è un battipista con una cabina adatta ad un massimo di dodici passeggeri nella parte posteriore.

Innsbruck: lo stile anche in salita

Girovagando per le strade del centro storico della meravigliosa cittadina austriaca, si incontrano spesso persone in tuta da sci e scarponi, che si avviano a piedi alla stazione a valle dell’impianto della Nordkette, realizzato dall’archistar Zaha Hadid, che in soli 20 minuti porta in mezzo alle piste. Qui, oltre al punto di partenza delle più belle piste d’Europa, si trova una terrazza soleggiata immersa nella natura per rilassarsi in un ambiente unico. Sdraio, vista panoramica sulle Alpi dell’Ötztal e della Zillertal.

Zermatt: Pininfarina e Swarosky

Attenzione a non rovinarla con gli scarponi! Dopo circa due anni e mezzo di lavori è stato inaugurato a Zermatt, come da programma, il Matterhorn Glacier Ride, la funivia trifune più alta del mondo. A partire dall’inizio della stagione invernale 2018/19, questa funivia porterà gli ospiti più curiosi fino al Piccolo Cervino.

Stiamo parlando di 25 cabine, ognuna con 28 posti a sedere creati dallo studio di design Pininfarina, per raggiungere la stazione a monte più alta d’Europa, a 3821 m di quota. Quattro delle cabine sono chiamate “Crystal Ride”, impreziosite da migliaia di cristalli Swarovski e con pavimento trasparente.

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