Non importa quale sia il vostro sport e non importa nemmeno quale sia il vostro livello: dallo sciatore amatoriale a quello professionista, dall’escursionista principiante all’alpinista navigato, tutti noi abbiamo bisogno di prenderci cura non solo dell’attrezzatura specifica, ma dell’abbigliamento che indossiamo durante l’attività.

Più i capi sono tecnici e costosi, più è importante dedicare tempo e impegno alla loro manutenzione: ecco allora una serie di indicazioni da tenere a mente: specialmente ora, che la stagione invernale è alle porte, quando tireremo fuori dall’armadio l’abbigliamento per le nostre attività preferite, saranno passati parecchi mesi senza che venissero indossati, pertanto è importante effettuare quello che potremmo chiamare “beforecare”, ovvero un controllo prima di riprendere l’utilizzo.

La pulizia dei capi tecnici

Come pochi di voi sapranno, la maggior parte dei capi tecnici che si indossano come ultimo strato sono resi impermeabili da un trattamento chiamato Durable Water Repellent (DWR).

L’efficacia di questo trattamento è però compromessa, nel tempo, da tutte le impurità e le forme di sporcizia che si accumulano sul capo; ma il danno più grosso potrebbe essere causato proprio da noi; infatti utilizzare detersivi e ammorbidenti tradizionali contribuisce a formare una pellicola idroassorbente sulla superficie che annulla l’effetto del trattamento.

Le impurità accumulate indeboliscono le fibre del tessuto, permettendo alle gocce d’acqua di penetrare: entrambi, quindi, fanno sì che in poco tempo ci si ritrovi addosso una giacca bagnata, pesante e che, a causa di tutto questo, ha perso le sue capacità di conservazione del calore, traspirabilità e comfort.

Per quanto riguarda invece i capi che si indossano a contatto con la pelle, essi devono essere traspiranti, quindi in grado di assorbire e rilasciare l’umidità velocemente, per garantire la conservazione di una temperatura corporea adeguata.

Anche per questi capi, la sporcizia e l’utilizzo di detersivi tradizionali compromettono le capacità di traspirare e di asciugarsi rapidamente.

Conosciamo tutti quanto sia spiacevole la sensazione che si prova avendo sulla pelle una maglia umida, o peggio, la sensazione di freddo che si ha indossando una giacca che si bagna facilmente e conserva male il calore. In conclusione, non dovremmo avere più dubbi sull’importanza che la manutenzione dell’abbigliamento gioca nella pratica sportiva.

L’impermeabilizzazione

Come detto, l’impermeabilità dei capi d’abbigliamento è garantita dal trattamento DWR; per capire se questi siano ancora impermeabili basta osservare il comportamento dell’acqua su di essi: se questa si ferma formando goccioline sulla superficie, allora il trattamento è ancora in ottimo stato; di contro, se non sono presenti gocce e si osservano zone più scure dove l’acqua è penetrata, è giunta l’ora di rinnovarlo.

Manutenzione capi tecnici di Storfit

Questo trattamento è fondamentale anche perché si stima che un capo senza idrorepellenza perde fino al 70% della propria traspirabilità. Impermeabilizzare è dunque essenziale, ma il trattamento non si limita all’abbigliamento: è utile sulle calzature, gli zaini e le tende.

Cosa fare e cosa non fare

La casa produttrice di detergenti tecnici Nikwax propone il cosiddetto trattamento a due fasi.

La prima fase riguarda appunto la pulizia: questa serve a impedire che la sporcizia depositata sui capi, sfregando contro le fibre del tessuto, le indebolisca permettendo all’acqua di penetrare all’interno. Per questo motivo, in alcuni casi può essere sufficiente solo questo primo trattamento per ripristinare l’impermeabilità del vostro materiale.
Naturalmente la pulizia può essere effettuate tramite lavaggio (in lavatrice o a mano) oppure, in caso di prodotti che non possono andare in lavatrice come ad esempio gli zaini, la pulizia potrà essere effettuata tramite prodotti spray o a spugna.

Esistono tanti prodotti in commercio, l’importante è fare attenzione nella scelta: a seconda del materiale con cui è realizzato il capo (sintetico, pelle, piuma ecc.) bisognerà scegliere il prodotto adatto.

In caso di lavaggio, consigliamo di seguire alcune istruzioni preziose:

  • Pulire il capo dalla sporcizia facilmente rimovibile prima del lavaggio;
  • Seguire le istruzioni riportate sull’etichetta del prodotto;
  • Chiudere eventuali cerniere;
  • Non lavare più di due capi per volta;
  • Non usare mai detersivi tradizionali o ammorbidenti su capi tecnici.

In caso invece di pulizia con prodotti spray o a spugna, raccomandiamo di seguire attentamente le istruzioni riportate nelle schede descrittive dei prodotti, onde evitare un trattamento abrasivo o errato.

Una volta lavato, se il capo non dovesse aver riacquistato l’impermeabilità originaria, dovremo procedere con la seconda fase, quella della re-impermeabilizzazione.

Anche per questa fase vengono proposti diversi prodotti, alcuni utilizzabili durante il lavaggio, altri da applicare a secco.

Si tratta di prodotti che non lavano, ma che agiscono unicamente per ripristinare l’impermeabilità: anche in questo caso la scelta del prodotto corretto è in funzione del materiale da trattare e, seguendo le istruzioni riportate all’interno delle schede descrittive dei prodotti, potrete farvi un’idea più chiara di cosa sia meglio acquistare.

Giunti a questo punto, non vi resta che prendere in mano il vostro abbigliamento e controllarne lo stato di pulizia e di impermeabilità; d’altronde, dedicare del tempo alla manutenzione del vostro abbigliamento vi permetterà di godervi al meglio le prossime uscite, senza fastidiose sensazioni di umidità e senza rischiare di tornare a casa fradici e infreddoliti.

 

Mattia Bellotti

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