Nodi da alpinismo e arrampicata: tutto quello che devi sapere

Veniamo subito al nocciolo della questione: in arrampicata, saper eseguire i nodi alla perfezione non è soltanto utile ma indispensabile. Un solo piccolo errore può trasformare un nodo da sicuro a inefficiente e far divenire una giornata in parete in tragedia. Non voglio essere drammatica, ma spesso poniamo in essere un sacco di azioni in automatico senza pensare alle loro conseguenze.

Per arrampicare non basta saper scalare, bisogna imparare ad eseguire i nodi da arrampicata necessari alla propria sicurezza, visto che il più delle volte abbiamo a che fare con una corda o con dei cordini.

Non bisogna imparare la “lezione” a memoria, perché, in caso di stress, commetteremo facilmente un errore, piuttosto bisogna imparare un metodo che in qualsiasi situazione ci porti alla soluzione corretta.

In questo articolo vedremo inizialmente i nodi che è necessario conoscere per legare l’imbrago e successivamente analizzaremo una serie di nodi fondamentali per chi pratica multipitch.

I nodi per legare l’imbrago

Le 4 regole generali

Vediamo alcuni principi che è bene tenere sempre a mente e che valgono in ogni situazione:

  • Quando ci si lega si prende un capo della corda e da questa si misura una lunghezza che va dalla mano (cui si tiene il capo) fino la spalla opposta (un metro più o meno);
  • La corda si mette dall’alto perché nel caso ci dimenticassimo di ripassare il nodo e partissimo per arrampicare, la corda si sfilerebbe dall’imbrago appena moschettonato il primo rinvio. In quel caso dovremmo “disarrampicare” solo da pochi metri e tornare a terra, mentre, se passassimo la corda dal basso all’alto e non ripassassimo il nodo potremmo accorgercene molto più in alto o nel caso di caduta. Un’esperienza che nessuno vorrebbe provare;
  • L’asola del nodo non deve essere troppo grande altrimenti potrebbe incastrarsi sulla roccia e rompersi più facilmente;
  • Dal nodo al capo della corda devono avanzare più o meno 4 dita di corda. Insomma, non deve essere né risicato né avere un’eccedenza di corda esagerata che potrebbe impigliarsi e dare fastidio.

Otto infilato

Nodo otto infilato

Uno dei nodi più conosciuti in arrampicata e l’unico che viene usato nelle competizioni internazionali è l’otto infilato.

Presa la corda si fa un nodo a otto e si infila nell’imbrago dall’alto verso il basso.

La corda si passa in tutti e due i ponti dell’imbrago si avvicina il nodo a questi e lo si ripassa completamente. Un nodo semplice o un nodo doppio inglese fatto con la corda che avanza aumenta di molto la resistenza del nodo stesso in caso di caduta.

Pro: alta resistenza, facile da verificare al momento del check.

Contro: in caso di caduta o in caso di scalata in top rope il nodo tende a stringersi (l’otto infilato è difatti un nodo autostringente) e scioglierlo diventerà difficile. Inoltre, vista la grande pressione di questo nodo autostringente in caso di caduta la corda tenderà ad usurarsi in fretta in caso di numerosi voli.

Doppio bulino

Nodo doppio bulino arrampicataUn nodo per arrampicare che viene invece usato dai climber più abituati al volo è il doppio bulino.

In questo caso una volta presa la corda la si infilerà subito nei ponti dell’imbrago. Si prende corda nel punto più vicino all’imbrago e si crea un’asola, si prende poi il capo della corda e si passa dentro l’asola fino a che il nodo non si stringe. Si gira il nodo e anche questa volta si ripassa per tutta la sua lunghezza fino a chiuderlo con un nodo semplice o doppio inglese.

Pro: è facile da aprire anche se fortemente trazionato, usura meno la corda. Contro: difficile da controllare, può inoltre fare effetto le prime volte che lo si usa perché sembra “lento”.

Certo, direte voi, facile a spiegarsi e meno a farsi. Per questo chiedete ai vostri amici, o meglio ai vostri istruttori, di insegnarvi il metodo migliore per eseguire i nodi per arrampicata utili.

Altrimenti? guardate i centinaia di video presenti in rete ed esercitatevi fino a riuscire ad eseguire questi nodi ad occhi chiusi.

Ricordate ogni volta, prima di iniziare ad arrampicare e dopo esservi legati, di effettuare il partner check dove chi assicura controlla che il nodo dell’arrampicatore sia ben fatto e l’arrampicatore controlla che la corda nell’assicuratore sia stata sistemata correttamente.

I nodi per assicurarsi e fare sicurezza

Quando si inizia a passare dalla falesia ai multipitch (ma non necessariamente, c’è anche chi inizia direttamente con quest’ultimi) oltre che sapersi legare bisogna imparare a fare qualche nodo con i cordini. Mentre il nodo all’imbrago ce lo facciamo prima di iniziare a scalare, questi nodi li dobbiamo saper eseguire anche con i piedi staccati da terra, per cui: leggete ma soprattutto esercitatevi!

Barcaiolo

È il nodo con cui ci si autoassicura appena arrivati in sosta (e non solo) passando la propria corda in un moschettone a ghiera. Una volta imparato è di facile realizzazione, infatti è un nodo che si può e si deve saper fare anche con una mano sola. È facilmente regolabile senza bisogno di scioglierlo, così da poter aggiustare la propria distanza rimanendo in sicurezza. Si scioglie automaticamente togliendo la corda dal moschettone a ghiera, quando si riparte per scalare.

Mezzo Barcaiolo

Ancora più facile del barcaiolo io lo chiamo il “barcaiolo sbagliato”, perché generalmente è il risultato di un barcaiolo fatto male. È un nodo indispensabile perché può essere usato, insieme ad un moschettone, per far sicura, sia da primi che da secondi, in caso – ad esempio – di perdita del dispositivo con cui si fa sicura.

Nodi per la calata in corda doppia

Questi erano i due nodi più importanti da saper fare sia per assicurare che per assicurarsi. Passiamo ora ai nodi utili per praticare la calata in corda doppia.

Prusik o Machard

Questi due nodi dai nomi particolari sono due nodi autobloccanti. Possono essere utilizzati come nodi autobloccanti nella calata in corda doppia, per la risalita di una corda, per un paranco o per un soccorso in crepaccio. Insomma, dei nodi che possono salvare la pelle! Ricordatevi sempre di portare un cordino in kevlar per poterli eseguire.

Galleggiante

Altro nodo fondamentale per eseguire la calata in corda doppia. Il nodo galleggiante serve a collegare le due corde su cui ci si cala. È il nodo più semplice da eseguire perché le due corde si chiudono con un nodo normale. Si chiama nodo galleggiante perché tende a “galleggiare” sulla roccia senza (si spera) incastrarsi. Ricordatevi di lasciare una trentina di centimetri tra il nodo e i capi delle corde e soprattutto non dimenticatevi quale corda tirare una volta eseguita la doppia altrimenti il nodo si incastrerà nella sosta.

Doppio Inglese

È il nodo che si usa per unire due rami di una corda o un cordino. In questo caso due nodi diversi lavorano insieme in contrapposizione facendo in modo che con l’aumentare della trazione sul cordino il nodo si serri.

Questi sono i nodi che ogni climber deve saper eseguire alla perfezione e in ogni situazione, per cui… imparate ed esercitatevi!

Showing 2 comments
  • Ivan
    Rispondi

    Mi gusta… Nodologia ben spiegata!
    Aggiugerei:
    Nodo semplice contrapposto inseguito (nodo fettuccia)
    Nodo farfalla
    Nodo “coniglio”

    • Eva Toschi
      Rispondi

      Ciao Ivan, grazie!
      Tutti nodi importanti quelli che hai citato, sicuramente faremo diversi altri articoli su questo argomento!

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