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La pala da neve: fondamentale in caso di valanga

Uno degli elementi fondamentale che si dovrebbe sempre avere con sé durante ogni uscita in montagna e in particolare se si fa neve fresca, è la pala. Essa ha la funzione semplice e al contempo fondamentale di rimuovere la neve e disseppellire chi è stato travolto da una valanga.

Se però consideriamo che le possibilità di sopravvivenza diminuiscono drasticamente dopo i primi quindici minuti che la persona rimane sotto la neve capiamo che si tratta di uno strumento indispensabile: sotto la neve è probabile che il travolto si trovi senza sufficienti scorte di ossigeno e con gravi contusioni causate dal movimento della valanga stessa prima che questa si fermasse.

La pala: elementi e caratteristiche

Quali sono dunque le caratteristiche di una pala e quali elementi la rendono più o meno efficace? Sono numerose le pale sul mercato ed esse, prodotte da marchi conosciuti e riconosciuti a livello internazionale, sfruttano tecnologie e sistemi sempre più all’avanguardia.

  • Volume: il volume di neve che una pala è in grado di spostare ad ogni carico è fondamentale perché può diminuire sensibilmente il tempo necessario a liberare il travolto. Attenzione però a che questo non sia eccessivamente grande o sproporzionato rispetto a chi deve scavare, in questo caso la spalata risulta troppo faticosa;
  • Bordi laterali: un bordo laterale alto è utile per sostenere meglio il carico di neve ed evitare che essa crolli mentre viene spostata, soprattutto se si tratta di neve poco compatta;
  • Lama tagliente: soprattutto se dobbiamo scavare in una neve molto dura e compatta, la lama è fondamentale per romperla; in caso contrario rimuovere la neve risulterà molto difficile;

  • Manico: Il manico è un altro elemento importante che può fare la differenza; ideale da questo punto di vista è averlo telescopico, in modo che la pala può essere adattata sia alla situazione che alla persona che scava;
  • Materiali: è importante che la pala sia realizzata con materiali in grado di resistere al carico e alla tensione. L’alluminio offre infatti un ottimo rapporto tra peso, rigidità e resistenza torsionale.

Come spalare la neve?

Una volta individuato il travolto sotto la neve e una volta che, con la sonda, si è stimata la profondità a cui esso è sepolto, bisogna cominciare a scavare. Si scende a valle di una lunghezza pari alla profondità di seppellimento e si comincia a scavare in orizzontale: è più semplice, meno faticoso e più veloce.

Se si è più di una persona (ad esempio 3) due persone si mettono una di fianco all’altra a scavare e spostano la neve alle loro spalle, mentre un terzo, che rimane ancora più a valle e che utilizza la sua pala con la modalità di sgombero (la benna è perpendicolare al manico, si occupa di allontanare la neve dalla zona. Questa posizione è detta a “V”: aumenta l’efficacia del’azione di spalata e consente di aumentare le possibilità di sopravvivenza del travolto. Si consiglia di invertire le posizioni ogni 1-2 minuti.

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