In Italia si può praticare il Surf?

Ma le onde non sono solo in California?

Se fino a qualche anno fa lo stupore delle persone era la prima reazione alla pronuncia della parola Surf, oggi questo “sport” si è talmente diffuso da divenire protagonista, spesso, anche mainstream.

Spopolato nelle Hawaii ad inizio ‘900 la disciplina “he’e nalu” (scivolare sulle onde) consiste nel cavalcare l’onda sfruttando la sua stessa energia e in modo del tutto naturale, senza l’ausilio di alcun tipo di vela, come invece accade per il Windsurf (dove la vela è salda alla tavola attraverso un albero) o per il Kitesurf (dove si sfrutta la trazione generata da un grande aquilone a forma di parapendio).

Surf: storia italiana recente

Il Surf è senza dubbio il miglior sinonimo della parola libertà!

Per praticarlo non serve molta attrezzatura, in acqua si annulla qualsiasi differenza sociale: che tu sia imprenditore, operaio o avvocato poco importa, in mare sei solo un rider come tanti altri e non esiste dress code, devi solo esser pronto ad assecondare la forza delle onde.

Il Surf avvicina e unisce tanti praticanti creando una sorta di tribù, accomunata dalla continua ricerca dell’onda perfetta.

Ma allora molti si chiederanno…come mai in Italia il Surf è arrivato così tardi rispetto a California, Hawaii o costa atlantica dell’Europa (a Birarritz, in Francia, le prime tavole sono sbarcate esattamente 60 anni fa)?

La risposta è abbastanza semplice: a differenza dell’oceano un mare chiuso come il Mediterraneo non offre onde tutti i giorni ma solo durante e dopo le perturbazioni, occasioni queste in cui si possono trovare condizioni meteo-marine favorevoli ed osservare frangenti alti fin oltre i due metri.

Avvicinarsi al Surf in Italia non è molto semplice e serve avere, oltre ad alcune basi meteo, anche la possibilità di mollare tutto, lavoro compreso, per trovarsi nel posto giusto al momento opportuno…un grande sforzo, questo, per avere la possibilità di praticarlo il più spesso possibile.

Ma i numeri di oggi parlano chiaro ed i praticanti sono in costante e continua crescita.

Cosa ti serve per poter iniziare fare Surf?

Innanzitutto una tavola idonea, meglio inizialmente se realizzata con materiale morbido e sicuro come quello delle catch Surf.

In commercio esistono molti tipi di tavole: si va dalle shortboard (tavole fino a 7 piedi) alle longboard (da 8 a 10 piedi, ricordiamo che un piede è circa 30 cm), passando per mini-mailibu e retrò surfboard. Il nostro consiglio per iniziare in modo semplice e apprendere rapidamente è orientarsi sui modelli malibù, tavole più larghe e voluminose.

Una tavola in mare dovrà essere guidata e per assegnare la giusta direzione indispensabili sono le pinne: esistono tavole con twin fin, quad, single fin o il classico thruster (da 1 a 5 pinne complessive) ognuna con funzioni specifiche a seconda del livello del surfista e del tipo di surfata preferita.

Ad accompagnare il surfboard altro accessorio fondamentale è la muta, indispensabile per poter praticarlo durante il periodo di massima frequenza delle mareggiate in Italia (da settembre a maggio).

La muta (wetsuit in inglese) è l’indumento aderente che serve a mantenere una temperatura adeguata durante la pratica di questo sport, al fine di resistere più tempo in mare evitando l’ipotermia.

Le mute sono realizzate principalmente in neoprene e vanno da spessori sottili (2.2 o 3.2 mm) ideali per l’autunno/primavera a versioni più spesse (4.3 o 5.4 mm), indispensabili nei mari attorno all’Italia tra novembre ed aprile, corredate in alcune zone più fredde da altri accessori come calzari, guanti e cappuccio.

Per completare la preparazione della tua nuova tavola da Surf servono poi altri accessori come il leash (laccio di sicurezza da applicare alla caviglia, serve a mantenere vicina la tavola in caso di caduta), il pad (un adesivo da applicare nell’area posteriore della tavola, orientativamente sul lato opposto alle pinne, con la funzione di offrire un valido appoggio al piede posteriore) e la paraffina (la famosa cera, da applicare sulla restante parte superiore o “deck”, serve a non scivolare quando sarai in piedi sulla tavola).

Storfit per iniziare col piede giusto!

Bene, ora che hai tutto il necessario è giunto il momento di entrare in mare: se non hai idea da dove partire ti consigliamo di contattare la scuola Surf più vicina a te, dove potrai imparare tutte le basi necessarie per la sicurezza e per iniziare a cavalcare le tue prime onde.

Presto su Storfit altre informazioni con guida dettagliata sul dove, come e quando andare a surfare.

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Michele Cicoria

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