Storia ed evoluzione

All’inizio del ’900 alle Hawaii si parlava di “He’ e nalu”, che letteralmente significa “scivolare sulle onde”. Furono infatti gli abitanti di quelle isole i primi che, su quelle che allora erano semplici tavole di legno, si lasciavano trasportare dalle onde divertendosi, come racconta l’esploratore James Cook, e sviluppando le prime tecniche e le prime manovre per cavalcarle.

Si trattava, allora, di un’attività che aveva come unico scopo il divertimento ed è da allora che l’uomo ha cominciato a provare emozioni forti e uniche quando si trova a contatto con le onde, nel tentativo di dominarle e controllarle.

Col passare del tempo, il Surf si è spostato dal suo luogo di origine, all’inizio sulle coste Statunitensi e Australiane e poi, via via si è diffuso sempre di più, raggiungendo l’apice della notorietà attorno agli anni ’60 e ’70; è questo infatti il periodo in cui il Surf entra nella cultura di massa, anche attraverso il cinema, grazie ai due celebri film "Un mercoledì da leoni" e "Point break".

Da allora in poi questa disciplina si è evoluta enormemente: sono cambiate le tecnologie con le quali le tavole vengono realizzate, sono cambiate le tipologie di tavole (se inizialmente si utilizzavano tavole lunghe chiamate longboard, si poi è diffusa la cosiddetta “shortboard”) e sono cambiati gli stili di surf, le tecniche e le manovre.

Oggi possiamo dire anche che il Surf ha raggiunto un ulteriore e molto importante traguardo nella storia della sua evoluzione: dal 2020 sarà inserito nel programma dei Giochi Olimpici che si terranno a Tokyo.

Il Surf in Italia

Oggi il Surf è praticato non solo laddove è nato, ma si è spostato in diversi mari, compresi i mari chiusi come il mediterraneo, che non offrono sempre delle condizioni favorevoli: chi pratica Surf in Italia, infatti, deve essere disposto ad aspettare la perturbazione giusta.

Non è facile, ma chi lo fa è parte di un gruppo, di una tribù di appassionati che condividono la sensazione di liberà che pervade il corpo e la mente nel momento in cui arriva l’onda giusta, quella a lungo attesa.

È intorno agli anni ’80 che anche in Italia un piccolo movimento di appassionati di Surf ha iniziato a farsi strada, specialmente in Sardegna, che è la regione che offre i migliori spot.

Attualmente esistono diverse associazioni, oltre alla Federazione italiana Surf (FISURF), che organizza periodicamente gare e campionati nazionali sia della disciplina longboard che shortboard.