Correre è da sempre una delle tue attività preferite? Sei nato in città ma vorresti avere come terreno di gioco boschi e sentieri di montagna?

Vuoi goderti le stesse esperienze ed emozioni di una corsa in montagna pur rimanendo in città? Non ti preoccupare, si può fare e noi ti spiegheremo in che modo farlo insegnandoti come diventare un trail runner!

L’aspetto mentale

Può sembrare strano, ma in un articolo in cui si parla di running fuoristrada, o trail running che sia, abbiamo deciso di pensare proprio alla cura del tuo aspetto mentale, ovvero il tipo di pensiero e l’attitudine migliore da mantenere quando esci di casa per andare a correre. Se per la maggior parte di noi runner correre in mezzo a un bosco è mille volte più gratificante che correre tra le vie cittadine, non per questo il trail running cittadino deve essere sinonimo di chilometri anonimi percorsi, muri grigi e asfalto senza sentimento.

Per questa ragione, sfruttando al meglio ciò che con tutto il suo cemento l’ambiente urbano ti può offrire, puoi allenarti in modo corretto e divertente anche in città, pensando che, alla fine, l’uscita della domenica sarà proprio tra boschi e sentieri non troppo lontani.

Acquisisci un pensiero trail

Correre in città pensando a un trail? Sembra più un’alchimia che un suggerimento, però funziona! Al di là di tabelle excel da seguire pedissequemente e dei tanti esercizi specifici, uscire a correre in città con una mentalità trail si può, eccome! Se sei abituato a correre dove vivi e hai come unico obiettivo quello di trovare la strada più pianeggiante di tutte, la strada più rettilinea di tutte, il percorso più breve di tutti, allora hai trovato le persone giuste.

Parti da qui

Il primo suggerimento che ti possiamo dare è di sfruttare nel migliore dei modi ciò che, pensando da semplice stradista, vedi come un ostacolo. Se tagliare una curva o evitare di fare una scalinata migliora la tua performance chilometrica, mantenendo costante il tuo passo e quindi alto il tuo umore, sicuramente allungare una curva, salendo su e giù da un marciapiede a lato strada o affrontare una ripida scalinata può notevolmente migliorare le tue qualità atletiche; inoltre incrementi la tua forza di base e soprattutto affronti le vie cittadine con un nuovo spirito che, aspetta a cantare vittoria, è sicuramente molto più trail di prima!

Non ci sembra molto complicato da capire o difficile da accettare: impara a vivere la tua città in modo più dinamico, sfruttando al meglio ciò che ti viene offerto, accetta l’ostacolo e rendilo parte integrante di ogni tuo allenamento. Ricerca nelle variazioni improvvise di ritmo, nelle variazioni anche minime di dislivello, nelle “increspature” della strada la tua vera natura. Arricchisci la corsa con ciò che un tempo ti stava sullo stomaco.

Tu sei la città

Un pensiero positivo aiuta sicuramente molto di più la qualità di ogni tuo allenamento di quanto tu possa credere. Per assurdo, anche un allenamento in pista può essere trail, laddove l’inclinazione in curva ti riporti alle naturali inclinazioni del terreno offroad.

I veri Trail runner sono trail runner sempre! Non importa la superficie, non importa la qualità degli appoggi o il pendio, perché per loro tutto è trail, tutto può diventarlo.

Variazioni di ritmo

Rendi il tuo pensiero vincente. Le variazioni del battito cardiaco causate da improvvise variazioni del terreno su cui stai correndo sono in assoluto l’aspetto più allenante che tu possa sfruttare in città. Abituare il cuore ad aumentare repentinamente il proprio battito per poi ritornare a una frequenza più “umana” ti renderà molto più forte e performante.

È il cosiddetto Fartlek naturale: corri ciò che senti, abbandona gli schemi classici che ti hanno fatto correre per anni a passi e ritmi predefiniti, spesso noiosi e sicuramente poco fantasiosi!

“Corri ciò che hai attorno”: sembra un errore di sintassi e invece rappresenta un assioma molto semplice da rispettare. Essere un tutt’uno con l’ambiente è una carta molto importante da giocare e tu hai i mezzi per farlo al meglio.

Come un torrente

La biomeccanica, scienza complessa che, tra le tante cose, ti permette anche di capire come corri, non è certo argomento di questo articolo, ma sicuramente possiamo interpretare il nostro gesto atletico, il nostro modo di correre in modo diverso e certamente più proficuo pensando a un torrente che scende a valle. Pietre e insenature fanno parte del corso d’acqua, anzi sono il corso d’acqua. Con il Trail Runninga è la stessa identica cosa. Siamo ciò che corriamo, siamo la nostra città.

Daniele Milano

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