Ho visto cose che voi umani… A parte gli scherzi, riempire correttamente uno zaino è frutto di esperienza e soprattutto di tanti chilometri con pesi ragguardevoli sulle spalle.

Partiamo innanzitutto da un principio fondamentale: più lo zaino sarà grande più avremo voglia di riempirlo, spesso di cose inutili. Quindi, impariamo a scegliere la capienza del nostro zaino in funzione del suo reale utilizzo.

Un buon riferimento può essere questo:

  • Zaino da 15 litri per facili escursioni giornaliere, in estate;
  • Zaino da 30 litri per escursioni più impegnative, climi più freddi, anche di più giorni se con pernottamento in rifugio;
  • Zaino da 60 litri per escursioni in tenda, di più giorni, con molto equipaggiamento, lunghi trekking e traversate impegnative.

Scelto lo zaino, dovremo ora pensare a come riempirlo, o meglio, come organizzare il suo carico nel modo più funzionale possibile. Nel nostro caso dedicheremo particolare attenzione agli zaini da 30 litri in su.

Come cominciare a fare lo zaino

Sul fondo metteremo ciò che serve meno durante la giornata, quindi sacco a pelo e all’abbigliamento di riserva, badando a occupare bene tutti gli spazi.

Più in alto, verso lo schienale, i materiali più pesanti come le scorte di viveri, bombolette di gas e attrezzatura per cucinare, borracce d’acqua e componenti della tenda. Se utilizziamo la sacca con cannuccia, troveremo l’apposito spazio proprio aderente alla schiena. Prestate attenzione a concentrare la parte più pesante del carico  molto vicino al dorso, per non rischiare di essere sbilanciati durante il cammino.

Con maglioni, piumini e attrezzatura più leggera, occuperemo invece lo spazio intermedio verso l’esterno dello zaino. Questa operazione ci consentirà di fissare e compattare gli oggetti pesanti e riempire gli spazi vuoti.

In alto, vicino all’apertura, troverà posto tutto ciò che serve durante la nostra giornata in cammino. Giacca impermeabile, maglioncino, cibo per la giornata.

Cosa mettere nelle tasche dello zaino

Occupiamoci ora della famosa “patella” ovvero della tasca che funge da coperchio dello zaino. Solitamente dotata di due tasche chiuse a cerniera, una esterna e una nascosta nella parte sottostante, consente di riporre in maniera sicura tutte le piccole cose indispensabili per la nostra escursione.

Coltellino, occhiali, bussola, carta topografica, merenda energetica, binocolo e così via, trovano la loro giusta sede nella tasca superiore, mentre potremo conservare i documenti, la lampada frontale (mi raccomando, non dimenticatela mai!) e le chiavi della macchina, nella tasca nascosta.

A proposito di chiavi della macchina, è molto opportuno utilizzare l’apposito gancio che ormai tutti i fabbricanti fissano all’interno della tasca con chiusura a cerniera.

Troveremo quindi un posto comodo per ritirare il copri zaino, molto utile se di reperimento veloce e la borsina del primo soccorso, da tenere sempre a portata di mano.

Utilizzeremo le fettucce esterne per regolarne il volume se non è completamente pieno o per fissare eventualmente all’esterno alcuni accessori molto ingombranti ma leggeri, come i pali della tenda, il materassino oppure… la baguette di pane se siamo sul Tour Mont Blanc!

Una volta caricato lo zaino in spalla, andrà stretta bene la fascia ventrale, così da scaricarne il peso sui fianchi e regolati gli spallacci, per tenere lo zaino aderente alla schiena.

Il nostro zaino è ora pronto, compatto e ben stipato; organizzato per essere il compagno di avventura preferito. Non sarà l’ora di partire?

Paolo Borra
Guida Escursionistica Ambientale della Regione Piemonte
Osservatore Nivologico AINEVA
Guida Ufficiale delle Aree Protette dell’Ossola

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